Norme e leggi

Cosa posso fare da un punto di vista legale?

  1. Sporgere una querela ai danni del tuo aggressore. E’ possibile quindi:

– denunciare un episodio di violenza fisica (come lesioni o aggressioni) fino a tre mesi dopo, presentandosi presso la Questura o presso la sede più vicina di Carabinieri o della Polizia anche con eventuale certificazione medica che attesti l’avvenuta violenza. In caso di maltrattamento non vi è alcun limite perché tale reato è procedibile di ufficio.

– denunciare un episodio di violenza sessuale fino a sei mesi dopo presentandosi presso la Questura o presso la sede più vicina di Carabinieri o della Polizia. In questo caso non è possibile ritirare la denuncia.

– denunciare lo stalker fino a sei mesi dopo il fatto o dopo la cessazione della condotta molesta presentandosi presso la Questura o presso la sede più vicina di Carabinieri o della Polizia e raccontando gli atti persecutori subiti esibendo direttamente le “prove” raccolte (sms, email, registrazioni ecc.). In tale occasione è possibile indicare eventuali testimoni che possano essere ascoltati

  1. Decidere di non denunciare ma poter comunque allontanare il partner violento:

Puoi rivolgerti a un legale per chiedere al Tribunale un ordine di protezione civile, ovvero un provvedimento con cui il Giudice può ordinare al tuo aggressore:

  • di allontanarsi da casa;
  • di porre fine alle condotte pregiudizievoli che pone in essere nei tuoi confronti;
  • il divieto di avvicinarsi ai luoghi che frequenti o dove lavori;
  1. In caso di stalking decidere di non denunciare ma volersi comunque tutelare:

Puoi richiedere al Questore, a seguito dall’art. 8, D.L. 23.2.2009, n. 11, convertito dalla L. 23.4.2009, n. 38, l’ammonimento di chi pone in essere nei tuoi confronti atti persecutori. Il Questore, una volta ascoltati i fatti, potrà ammonire lo stalker invitandolo a tenere una condotta conforme alla legge.

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Scarica un facsimile della richiesta di ammonimento sul sito DiRE.